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Quale fascia è consigliata per un neonato

Quale fascia è consigliata per un neonato

Sono in pochi a conoscere quali siano i supporti babywearing idonei a un neonato. Spesso i negozi per l’infanzia sono sprovvisti di articoli dedicati al portare il bimbo addosso o, se ce ne sono, nella maggior parte dei casi, spesso o non sono realmente adatti oppure vanno bene solo per un breve periodo nonostante le indicazioni ci diano informazioni differenti.

Per fare chiarezza, l’unico supporto che è indicato per il neonato è la fascia (una stoffa a trama ad armatura diagonale, o jaguard, lunga qualche metro a secondo della taglia).

È vero che i metri di tessuto, talvolta, scoraggiamo i genitori inesperti, ma non esistono marsupi o scappatoie di alcun genere. Il neonato ha un forte bisogno di essere contenuto e accudito a contatto con la mamma. La posizione che egli assume naturalmente è quella che viene considerata dagli esperti ed è anche quella che il supporto deve assicurare. Si sente spesso parlare di supporto ergonomico. Talvolta a sproposito. Quando si tratta di un neonato solo la fascia può assicurare, se legata a dovere, di rispettare la naturale cifosi della schiena del bimbo, la sua propria apertura delle gambe e la posizione a M (con il culetto più basso delle ginocchia) che il bimbo assume in fascia.

Premesso questo, quale fascia è più adatta a un neonato?

Di sicuro una fascia morbida, con un pannello non particolarmente alto (meglio intorno ai 60 cm) cosi che il tessuto da gestire non sia troppo risultando scomodo e di intralcio.

La fascia elastica

Per i primissimi giorni, fino ai 2/3 mesi o intorno ai 5/6 kg massimi, una buona soluzione è la fascia elastica. Una delle migliori soluzioni è una composizione più naturale possibile, cotone o cotone e viscosa di bambù (la componente elastica deve essere di una percentuale entro il 10% per risultare una buona fascia elastica).

La particolarità della fascia elastica è che è di grammatura bassa e, appunto, particolarmente elastica. I pro sono legati proprio a questa sua caratteristica: avvolge in modo molto morbido il neonato e, inoltre, permette di fare una legatura pre-annodata che risulta molto comoda e incoraggiante per i genitori neofiti, ha un costo contenuto. Permette di prendere confidenza con il tessuto e le prime legature, di testare in prima persona cosa voglia dire portare il proprio bambino. Di contro, è una fascia che si può usare per un periodo limitato di tempo, solo davanti con pochissime legature.

La fascia rigida

In alternativa, c’è la fascia rigida. In questo caso, manca la componente elastica, ma rimane una trama ad armatura diagonale, quindi ha una sua “elasticità” in diagonale.

Per un neonato è sempre meglio orientarsi su una grammatura leggera o media di cotone o cotone misto viscosa o seta, per esempio. Utili possono essere quelle fasce a righe colorate che hanno i bordi, detti didattici, di colore differente, così da risultare più semplice legare quando si sta imparando. Se la fascia è sottile, in genere, è più facile da gestire. Talvolta, però, si possono trovare in commercio fasce con una grammatura e uno spessore maggiori che risultano lo stesso maneggevoli e confortevoli anche per i neofiti.

La fascia rigida può essere di varie taglie o ad anelli. Le taglie si scelgono in base alla propria corporatura e al tipo di legatura che si intende fare. Di solito per un neonato si sceglie una tg 6, considerata standard e lunga 4,60 metri, in quanto si possono fare le prime legature sul davanti, pancia a pancia. Molti genitori trovano comoda anche la fascia ad anelli, ring, che è lunga circa 2 metri e che ha cuciti in un’estremità due anelli di alluminio e può essere preparata prima di indossarla. Quest’ultima, però, è maggiormente adatta a genitori più esperti o è consigliabile fare una consulenza per imparare e legare bene, non avendo la possibilità, come per la taglia lunga, di chiudere la fascia facendo passare i lembi incrociati (legpass) sotto al culetto del bimbo rendendo la legatura sicura.

I Pro della fascia rigida è che si può usare per più tempo, facendo legature diverse, anche sul fianco e sulla schiena, in mono o pluristrato. Di contro, la legatura è da fare e disfare ogni volta.

Buon babywearing!

Non scoraggiarti mai, mamma, se portare il tuo bimbo è quel che desideri, vedrai che basta solo un po’ di pratica! E se hai bisogno di aiuto, una buona consulenza può essere risolutiva. Buon babywearing!

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